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En un lugar del Véneto - incontro su Don Chisciotte con Gianfranco De Bosio

Lunedì 18 aprile 2016 alle ore 18.00 presso l’Auditorium del Conservatorio Dall’Abaco di Verona, avrà luogo un incontro dedicato alle musiche ispirate dal romanzo "Don Chisciotte" di Miguel de Cervantes.
L’evento è organizzato dall’Istituto Internazionale per l’Opera e la Poesia (IIOP) e l’Associazione Culturale Italo – Spagnola (ACIS).

Verranno eseguite musiche tratte da:

“Don Quichotte à Dulcinée” musicati da Maurice Ravel su testi di Paul Morand; canterà il baritono Xu Wei accompagnato al pianoforte da Matteo Cazzadori.

Verranno inoltre proposti brani tratti dall’opera “Don Quichotte” di Jules Massenet cantati dal contralto Giulia Semplicini e dal basso Tiziano Rosati accompagnati al pianoforte dalla Prof.ssa Michela Forgione.

Per l’occasione interverrà dal M° Gianfranco De Bosio che ci introdurrà all’opera letteraria di Cervantes.


Guida all'ascolto


I tre poemi su testi di Paul Morand, Don Quichotte à Dulcinée, furono composti tra il 1932 e il 1933 e rappresentano in ordine di tempo l'ultima opera scritta da Maurice Ravel;
le tre canzoni di Don Quichotte à Dulcinée (poco più di 7 minuti di musica) riflettono il gusto raffinatissimo del grande musicista francese, il quale anche in questo caso, come in altre sue composizioni, rievoca il clima di una Spagna fantasiosa e immaginaria.
Il lavoro era stato commissionato per un film su Don Chisciotte con la regìa di Wilhelm Pabst e interpretato dal celebre basso russo Fédor Saljapin; ma il progetto andò in porto con le musiche di Jacques Ibert, in quanto Ravel non potè consegnare in tempo la partitura che venne eseguita per la prima volta ai Concerts Colonne a Parigi il 1° dicembre 1934.
Don Quichotte è un’opera in cinque atti, che ha debuttato nel 1910 a Montecarlo.
Pur essendo già malato, Massenet si divertì molto a scrivere quest’opera; con Saliapin nel cast il successo fu notevolissimo!
Massenet, come molti altri autori dell’800 (Gounod, Berlioz, Thomas) che si sono appoggiati a un notissimo testo letterario, trasforma il testo da un capolavoro del suo genere, in un’opera romantica di tutt’altro genere.
E’ questa un’opera della vecchiaia, in cui l’ispirazione corre sicura, ma distribuita con maggiore parsimonia che nelle grandi opere romantiche di venti e più anni prima.
Si tratta tuttavia di un lavoro di ispirata eleganza, benissimo strumentato e , nella sua semplicità, di una cornice assolutamente degna della grande figura centrale.