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Ven 6 nov: Conferenza di Massimiliano Caporali "Metodo Bates e musicisti"
Il 06.11.2015

Orpheus Project, da una terapia per la musica a una terapia con la musica

Venerdì 6 novembre 2015, ore 17.00 - Auditorium Nuovo Montemezzi

I problemi visivi sono attualmente in aumento e questo è dovuto ad un uso scorretto del sistema visivo.

Tra i principali fattori di scorrettezza nell’uso del sistema visivo, possiamo annoverare:
a) la mancanza di variabilità nelle distanza delle entità osservate, quindi della capacità di accomodazione
b) la diminuita capacità di attenzione.

VARIABILITÀ DELL’ACCOMODAZIONE
L’uomo civilizzato rivolge la sua attenzione ad oggetti da cui mantiene una distanza costante, cioè libri, computer, televisori, telefoni cellulari, creando atrofia nelle strutture che nel cacciatore e nel contadino sono servite per millenni, ad osservare possedimenti, bestiame e nemici, quindi distanze variabili di lunga o media portata. Le struttura visiva umana è fatta per una variabilità dell’accomodazione, da vicino a lontano, il mancato esercizio alla variabilità crea quindi atrofia, ma vengono anche “dimenticate” le tecniche innate per passare velocemente da visione per vicino a visione per lontano e viceversa.

CAPACITÀ DI ATTENZIONE
La civiltà odierna, la scienza del marketing e l’informazione, gareggiano nell’attrarre l’attenzione degli individui, che quindi disperdono tale attenzione in campi futili, ma quel che è peggio ne perdono il controllo.

Il dr. W. H. Bates propone esercizi ed atteggiamenti atti a recuperare la variabilità dell’accomodazione e la capacità di attenzione, in linea con le più moderne acquisizioni della fisiologia, delle scienze cognitive e delle ricerche di svariate università.
Il suo metodo comprende tecniche di rilassamento durante la percezione, centralizzazione dell’attenzione durante la visione, ri - mobilitazione del sistema oculare, corretto uso della corteccia visiva in fase di interpretazione delle immagini sulla retina.
L’obiettivo del Metodo Bates è la rieducazione del sistema visivo in modo naturale, senza occhiali ne chirurgia.

METODO BATES E MUSICISTI

Capacità di attenzione e di accomodazione rivestono particolare importanza per i musicisti, è infatti di fondamentale importanza saper variare ad esempio la distanza a cui porre l’attenzione quando sia necessario leggere uno spartito (visione per vicino), ma anche seguire un direttore d’orchestra (visione per lontano).

Ulteriore difficoltà deriva poi dalla caratteristica “distanza di spartito” che dall’ottica non è classificabile ne come distanza per vicino ne come distanza per lontano, quindi costringe i musicisti a una faticosa e spesso frustrante ricerca di costosi apparati (OCCHIALI-LENTI)

In realtà la distanza di spartito va classificata come un caso particolare della distanza per vicino, di cui presenta le stesse cause e difficoltà, potendo essere assimilata alla presbiopia, causata da un decadimento muscolare dovuto ad un uso non variato delle strutture delegate all’accomodazione.

Non ultima va considerata la difficoltà di leggere uno spartito in cui siano riportate le parti di più strumenti o dove sia necessario scegliere se dare maggiore attenzione all’andamento orizzontale o alla dimensione verticale. Ovviamente la cultura, l’esperienza e la sensibilità del musicista sono fondamentali, ma un corretto addestramento alla gestione dell’attenzione può essere di grande aiuto. In altre parole focalizzare l’attenzione sulla parte principale suonata al momento,nel metodo Bates viene chiamato centralizzazione e riveste una posizione fondamentale del sistema.

 

 

 


ALLEGATO: locandina