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Orpheus Project

 

 

"da una terapia per la musica a una terapia con la musica"

Nel 2001 il Conservatorio di Musica di Verona, in collaborazione con l’Università degli Studi di Verona, il Consorzio per lo Sviluppo degli Studi Universitari di Verona e il Lichtenberger Institut di Darmstadt un progetto di ricerca sulle relazioni possibili fra musica e terapia. Il progetto, ideato e diretto dal M° Romildo Grion, intende indagare l’arcaico legame fra la medicina e la musica bene incarnato dal mito di Orfeo aprendo una finestra sulle discipline che studiano gli effetti terapeutici della musica, sia sotto il profilo della fruizione passiva che della sua pratica attiva, in campo clinico, educativo e sociale, le problematiche del linguaggio musicale, degli strumenti di produzione e dei mezzi di fruizione della musica. Un particolare rilievo occupano nel progetto quelle discipline teoriche e pratiche che favoriscono il raggiungimento e il mantenimento dell’equilibrio psico-fisico necessario alla pratica musicale professionale e/o amatoriale.


In questi anni si sono realizzate iniziative in tre fondamentali direzioni:

1. DIVULGAZIONE e SENSIBILIZZAZIONE

Conferenze pubbliche (5/6 all’anno) fra le quali spiccano i contributi del pedagogista Franco Larocca sulla musica come mediatore nell’educazione speciale e del musicologo e medioevista Ernesto Sergio Mainoldi sulle concezioni metafisiche, cosmologiche, psicologiche e antropologiche su cui venne a basarsi la scienza premoderna della terapia musicale, di Victor Flusser, docente di didattica della musica all’Università M. Block di Strasburgo e coautore, per conto del ministero della salute francese del progetto denominato “Musique et Santé - Les musiciens intervenants”, del compositore Nirodh Fortini, fine ricercatore di elementi terapeutici del suono; di Serge Wilfart, per la prima volta a Verona a parlare della sua celebre metodica basata sulla vocalità e di Ferdinando Suvini, presidente AIM
Laboratori esperienziali di discipline che spaziano dall’ergonomia della pratica musicale con Ghisela Romhert e Martin Landzetter del Lichtenberger Institut di Darmstadt al Metodo Tomatis con Concetto Campo, alla musicoterapia con Dorotea Obereghelsbacher, Simona Nirenzstein e Paolo Caneva alla biomusica del musicoterapeuta argentino Mario Corradini a Nada Yoga con Letizia Galliero.

 

Corso Elettivo in Musicoterapia
Si sono realizzate a partire dal 2002 quattro edizioni di un Corso Elettivo in Musicoterapia destinato agli studenti della Facoltà di Medicina dell’ateneo veronese. Si tratta di un modulo formativo assolutamente inedito nelle Università italiane, e che ha “introdotto” un centinaio di giovani futuri medici nella complessità e nelle affascinanti potenzialità dell’utilizzo terapeutico della musica. Il corso, voluto e guidato da Alessandro Perini, terapista del dolore e ricercatore presso l’Università di Verona si è realizzato grazie alla sensibilità del Direttore del Corso di Laurea in Medicina Alessandro Lechi,

Corso Sperimentale Biennale di Specializzazione in Musicoterapia, denominato “Corso Biennale per la Formazione di Operatori Musicali per il Benessere”.
Attivato a seguito del Decreto Ministeriale n.484 del 23/11/2005 del MIUR presso il Conservatorio di Verona nell’anno accademico 2006/2007, costituisce il primo percorso formativo in tale ambito svolto da una scuola di stato nel nostro paese. Ruolo essenziale nel corso ha il tirocinio per realizzare il quale si sono stipulate una ventina di convenzioni con strutture sanitarie e assistenziali presso le quali gli studenti verificano e affinano la loro preparazione.
Il 28 febbraio 2009 sono stati proclamati i primi nove “specializzati”.


2. RICERCA – AZIONE

FONDO BIBLIOGRAFICO DI MUSICOTERAPIA.
Il Conservatorio, grazie all’entusiasmo e alla competenza del compianto bibliotecario Dr. Paolo Rigoli, ha costituito un FONDO BIBLIOGRAFICO DI MUSICOTERAPIA, che comprende la più significativa letteratura (anche multimediale) italiana ed internazionale sulla materia. Tale iniziativa, unica nel panorama istituzionale pubblico e privato del nostro paese, colloca il nostro istituto in un ruolo di riferimento nell’ambito della ricerca.

MUSICA IN HOSPICE

Con il fondamentale contributo di Alessandro Perini – terapista del dolore e ricercatore dell’Università degli Studi di Verona, si è realizzato nel 2003 il primo progetto italiano di ricerca sugli effetti terapeutici della musica all’interno di un Hospice, precisamente nell’Hospice S. Cristoforo di Cologna Veneta. La realizzazione del progetto si deve all’impegno di Roberto Borin. dirigente del 7° distretto dell’ASL 20 e alla sensibilità della Fondazione Cariverona che lo ha sostenuto.

PUBBLICAZIONE CD Ninna Nanna

Si tratta di un felice esperimento di creatività collettiva da parte degli allievi del Corso Sperimentale Biennale di Specializzazione in Musicoterapica, dei loro insegnanti e di tutto il gruppo di lavoro di Orphéus. Il CD è stato realizzato nell’ambito del progetto NATI PER LA MUSICA promosso dall’Associazione Nazionale Culturale Pediatri e presentato in occasione del convegno “La mente musicale del bambino” (Verona Auditorium della Gran Guardia, febbraio 2008)

 

3. ATTIVITA’ ARTISTICA

Dal 2002 il Conservatorio dà vita annualmente a eventi musicali tesi ad avvicinare i giovani musicisti all’esperienza della “relazione di aiuto”. Portare la musica nei luoghi del disagio, della sofferenza costituisce un’esperienza tanto gradita al pubblico quanto “formativa” per i docenti e i giovani musicisti che generosamente si rendono disponibili. In particolare nel periodo natalizio e per la GIORNATA DEL SOLLIEVO (ultima domenica del mese di maggio) siamo soliti dare vita ad un concerto in un auditorium e, contemporaneamente, a una “cometa” di eventi musicali in varie strutture assistenziali come ospedali, case di riposo ecc. nell’intento di costruire, con la musica, un “ponte” ideale fra il dentro e il fuori i luoghi della sofferenza. Un ponte per ricordare gli altri, un ponte per ricordare a noi stessi il momento del bisogno, per ricordarci, come ha scritto C.G. Jung, che “si sopravvive di ciò che si riceve ma si vive di ciò che si dona”…

per ulteriori informazioni www.mtonline.it

Laboratori e incontri 2012

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