Palazzo Boggian, in stradone San Fermo, tra gli anni Trenta e Sessanta del Novecento fu sede di un celebre salotto culturale veronese. I padroni di casa Umberto e Clara Boggian erano soliti offrire ai loro ospiti serate letterarie e musicali d’alto livello, alle quali invitavano alcuni dei più grandi concertisti d’allora: da Arthur Rubinstein a Nicanor Zabaleta, Andrés Segovia, Arturo Benedetti Michelangeli, Nikita Magaloff, Gaspar Cassadò, Joseph Szigeti e molti altri.
Alla sua morte nel 1964 Clara Boggian volle lasciare la propria casa alla città, legandola però a perpetuo uso delle attività didattiche, musicali e culturali dell’allora Liceo Musicale “Dall’Abaco”. La sede succursale di Casa Boggian, conservata intatta nell’elegante impronta Liberty data anche agli interni del palazzo dal restauro realizzato nel 1928 dall’architetto Ettore Fagiuoli, rimane oggi per il Conservatorio un prestigioso spazio di rappresentanza, utilizzato come sede didattica, in particolare per il Dipartimento di musica antica, e per attività concertistiche, conferenze, seminari di studio.