Associazione Amici del Conservatorio
Il presente regolamento interno è stato redatto dal direttivo eletto dall’Assemblea Generale dei Soci nel 1993 e successivamente discusso, emendato ed approvato dal Collegio dei Docenti del Conservatorio e dall’Assemblea Generale dei Soci 1994.
Art. 1 - Con riferimento alla delibera del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio che prende atto dell’esistenza e del funzionamento dell’Associazione Amici del Conservatorio all’interno dell’Istituto, l’attività dell’Associazione sarà rigorosamente coordinata ed armonica con quella dell’istituto stesso.
Art. 2 - Ferma restando la programmazione proposta da Direttivo anche mediante la formazione di apposite commissioni, al fine di favorire la migliore partecipazione dei soci, l’attività dell’associazione si esplica attraverso l’autonoma formazione di gruppi di lavoro finalizzati alla realizzazione di singoli progetti.
Art. 3 - Possono fare parte dei gruppi e delle commissioni i soci dell’Associazione, siano essi allievi, insegnanti o simpatizzanti.
Art. 4 - Il gruppo di lavoro nomina al suo interno un coordinatore-responsabile che sottoscrive la proposta di progetto, la rappresenta nel Direttivo e ne cura l’esecuzione. Lo stesso responsabile presenta relazione operativa contabile del progetto al Direttivo dell’Associazione entro il mese di novembre.
Art. 5 - Il Direttivo, valutata la coerenza del progetto con gli scopi statutari dell’Associazione, la compatibilità e legittimità economica, la dignità artistica e culturale, ne delibera l’esecuzione.
Art. 6 - Il socio che non si riconosce e coerentemente agisce nello spirito dello statuto e del regolamento interno dell’Associazione o che usa a propri fini la struttura ed il nome dell’Associazione cessa di fare parte dell’associazione con provvedimento del Direttivo ratificato dalla prima assemblea utile successiva.
Art. 7 - Considerando la tutela dell’ambiente un momento fondamentale dell’azione educativa oltre che un inderogabile dovere di ogni cittadino, l’Associazione si impegna a fare uso di carta ecologica per la propria corrispondenza e per l’attività editoriale.